Nuovo trapezio Revolution MX2con gancio di sicurezza
E' un trapezio rivoluzionario, progettato grazie all'impiego di tecnologie all'avanguardia, per la prima volta applicate ad un'imbracatura. La novità assoluta sta nella struttura tridimensionale che forma lo schienale del trapezio, messa a punto grazie a stampi vacuum e prolungati studi sui movimenti che assume la schiena umana. Tutto ciò per garantire il massimo supporto, senza rinunciare ad un'imbracatura confortevole anche durante i movimenti più bruschi e improvvisi. Un supporto valido, infatti, non deve compromettere la libertà nei movimenti. Il pannello nella parte bassa è curvo per seguire la forna del corpo e leggermente flessibile agli angoli per adattarsi ad ogi tipo di schiena. Riduce la pressione durante i movimenti pelvici.
Caratteristiche: - inserto robusto e tridimensionale nello schienale - pannello anatomico e leggermente flessibile nella parte bassa della schiena, con fori per la fuoriuscita dell'acqua - cinghie di regolazione sulle gambe - rivestimento in tessuto resistente con cuciture rinforzate - seduta rinforzata - leggero: la taglia XL pesa solo 1,8kg
Come è nato il trapezio Revolution? Lo scopo degli sviluppatori di un trapezio è quello di creare un supporto comodo, che lavori bene su velisti di ogni livello. Il risultato viene raggiunto attraverso analisi biomeccaniche che incrociano la necessità di supporto e quella di movimento in relazione alle differenti posizioni che si assumono durante l'uscita a trapezio. Tale ricerca è fondamentale per la buona riuscita del progetto. Il comfort del trapezio viene descritto come segue: supporto e distribuzione dei carichi + massima libertà nei movimenti
Un buon supporto dipende da una meticolosa costruzione del trapezio. La posizione delle cinghie di regolazione, lo spessore e la collocazione delle stecche, il pannello che forma lo schienale, sono ingredienti da miscelare con la massima attenzione. L'analisi biomeccanica permette di rilevare come progettare il trapezio perfetto per competizioni olimpiche, uscite lunghe e impegnative, allenamenti.
La libertà di movimento durante l'uscita è strettamente connessa alla necessità di sostegno, devono essere ben bilanciate, senza entrare in conflitto. Da qui nasce l'esigenza di studiare attentamente come si muove il corpo umano, per decidere in quali punti privilegiare l'una piuttosto che l'altra. Per esempio: - nella fase di uscita è bene considerare il sostegno della schiena e l'estensione delle gambe - durante le flessioni o torsioni del corpo, meglio privilegiare il movimento del busto